Perché i family office di Singapore hanno bisogno di un'infrastruttura di dati patrimoniali?

I family office di Singapore hanno bisogno di un'infrastruttura di dati patrimoniali perché dati multi-banca frammentati, fogli di calcolo manuali e visibilità limitata in tempo reale rendono più difficili reportistica e analisi di portafoglio man mano che le strutture patrimoniali crescono.

  • L'articolo evidenzia la crescente sofisticazione dei family office a Singapore e Hong Kong.
  • Descrive la domanda di integrazione dei dati, connettività multi-banca e visibilità degli asset in tempo reale.
  • Canopy colma questo divario automatizzando l'afflusso dei dati e la connettività con i custodian in un mercato patrimoniale asiatico complesso.

Negli ultimi anni, Singapore e Hong Kong sono state impegnate in una corsa dinamica per diventare i principali hub mondiali dei family office. In mezzo a questa crescita accelerata, Canopy, un'innovativa società wealth-tech, è emersa come attore chiave nella regione. In questo articolo, Simple parla con Mu Chen, CEO di Canopy, per ottenere uno sguardo diretto sull'evoluzione del panorama finanziario asiatico. Scopri come la visione innovativa di Canopy non stia solo tenendo il passo, ma stia contribuendo attivamente a plasmare il futuro del wealthtech nella regione.

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Cosa devi sapere:

  • Singapore e Hong Kong stanno emergendo come hub leader per l'infrastruttura digitale della gestione patrimoniale, spinte dalla crescente sofisticazione dei single- e multi-family office in tutta l'Asia.
  • I family office della regione chiedono soluzioni abilitate dalla tecnologia che vadano oltre i fogli di calcolo, dando priorità a integrazione dei dati, connettività multi-banca e visibilità e analisi degli asset in tempo reale.
  • Innovatori come Canopy stanno contribuendo a colmare il divario infrastrutturale, con strumenti di AI e Big Data capaci di affrontare le complessità regionali e sostenere il passaggio a una gestione patrimoniale più professionalizzata.

Perché i family office di Singapore hanno bisogno di un'infrastruttura di dati patrimoniali?

I family office di Singapore hanno bisogno di un'infrastruttura di dati patrimoniali perché dati multi-banca frammentati, fogli di calcolo manuali e visibilità limitata in tempo reale rendono più difficili reportistica e analisi di portafoglio man mano che le strutture patrimoniali crescono.

Evidenze a supporto:

  • Singapore e Hong Kong stanno emergendo come hub per l'infrastruttura digitale della gestione patrimoniale mentre i family office diventano più sofisticati.
  • I family office richiedono integrazione dei dati, connettività multi-banca e visibilità degli asset in tempo reale.
  • Canopy affronta il divario automatizzando l'afflusso dei dati e la connettività con i custodian in un mercato patrimoniale asiatico complesso.

singapore family office feature

Mu Chen è un imprenditore seriale e investitore. Ha trascorso gli anni scolastici a Singapore e negli Stati Uniti. Dopo la laurea alla University of Virginia, è entrato nei settori della finanza e della tecnologia statunitensi. Ha lavorato nell'investment banking a New York, poi è diventato product manager in una startup di dati alternativi a New York e infine ha lanciato in Asia la propria società di data analytics. Con oltre un decennio di esperienza nella finanza e nel fintech, Mu è stato guest lecturer presso la Tsinghua University School of Finance e ha pubblicato analisi approfondite sull'economia cinese. Riconoscendo le enormi opportunità nello spazio fintech e wealth tech in rapida crescita in Asia, Mu non solo ha investito personalmente in Canopy, ma ne ha anche assunto il ruolo di CEO nel 2023.


Panorama attuale: colmare il divario infrastrutturale

Il mondo ha assistito a una significativa accumulazione e migrazione di ricchezza verso centri finanziari emergenti come Hong Kong, Singapore e Dubai. Tuttavia, questa rapida espansione ha portato con sé una sfida critica: una notevole carenza di talenti e, soprattutto, la mancanza di infrastrutture robuste per accogliere questa ricchezza crescente, costringendo molti family office e wealth manager a operare sotto scala. Riconoscendo questi divari cruciali, un gruppo di ex professionisti della finanza della regione ha fondato Canopy nel 2014.

Il loro obiettivo era semplice: sfruttare la tecnologia per rendere i processi di wealth management più efficienti, sostenibili e accessibili. Vale la pena ricordare che in quegli anni iniziali, mentre il settore wealth tech negli Stati Uniti era già maturo e contava player affermati come Plaid e Addepar, il panorama wealth tech asiatico era ancora agli esordi.

Con il lancio e lo sviluppo di Canopy, l'azienda è cresciuta di pari passo con la clientela patrimoniale asiatica in rapida espansione. Mu osserva con umiltà che, per molti clienti iniziali ancora nella fase di accumulazione della ricchezza, il monitoraggio e la gestione degli asset in crescita spesso passavano in secondo piano. Curiosamente, il principale concorrente di Canopy non era un'altra società tecnologica, ma l'onnipresente foglio di calcolo: Excel. Canopy, però, ha guardato oltre questa sfida, riconoscendola come un'opportunità importante per offrire una soluzione più sofisticata.

Proprio come un pilota deve vedere tutti i dati rilevanti mentre naviga, i proprietari e i gestori patrimoniali hanno bisogno di una visione completa degli asset e delle condizioni del portafoglio. Canopy si concentra sulla costruzione di un pannello di navigazione automatizzato per proprietari e gestori patrimoniali.– Mu Chen, CEO at Canopy.

Una base solida per una gestione patrimoniale solida: conquistare l'integrazione dei dati

Per avere un processo robusto di wealth management, un family office deve prima di tutto far tornare i numeri. Canopy, tuttavia, ha osservato che molti clienti dedicavano molto tempo all'inserimento manuale dei dati di portafoglio in Excel per l'analisi, sottraendolo ad attività più cruciali come la gestione del portafoglio e il risk management. Questa inefficienza ha spinto l'azienda ad affrontare una sfida fondamentale: automatizzare l'afflusso dei dati e la connettività dei dati dei custodian (banche, broker e altri custodian) nel settore patrimoniale asiatico, eterogeneo e complesso, dove le normative IT variano notevolmente da paese a paese.

Canopy è riuscita là dove persino piattaforme consolidate, che vantano relazioni robuste con società come Goldman Sachs negli Stati Uniti o in Europa, continuano a incontrare ostacoli nel creare connessioni simili in mercati chiave come Hong Kong, Singapore o Dubai.

Per le banche che non forniscono API per l'accesso ai dati, Canopy ha creato algoritmi di AI capaci di gestire dati in vari formati, come Excel e PDF, rendendo più semplice raccogliere ed elaborare le informazioni.

Nell'ultimo decennio, l'azienda ha trasformato il proprio prodotto di data engine in un data integrator leader. Può connettersi con quasi 100 importanti istituzioni finanziarie, come Bank of Singapore e la filiale singaporeana di Goldman Sachs, oltre che con società simili nella regione; tuttavia, la sua portata va ben oltre Singapore. Canopy serve clienti in Asia orientale, Sud-est asiatico, Asia meridionale, Medio Oriente ed Europa.

Inoltre, mentre i family office continuano a professionalizzarsi e istituzionalizzarsi, Canopy ha sviluppato la propria piattaforma per supportarne le esigenze in evoluzione. La piattaforma offre funzionalità che consentono di gestire non solo i dati di portafoglio, ma anche analisi più approfondite, come la progettazione di strategie di asset allocation, monitoraggio del rischio valutario, attribuzione della performance, monitoraggio delle condizioni dei prodotti strutturati, analisi della concentrazione, analisi delle commissioni e così via.

Plasmare il futuro: il co-pilot AI per i wealth manager

Sulla scia del COVID-19, del collasso di Credit Suisse e dell'aumento dei conflitti geopolitici, si è osservato un cambiamento significativo nei rapporti bancari tra i grandi patrimoni. Clienti facoltosi di tutto il mondo stanno aprendo sempre più conti di private banking e spostando la custodia degli asset in Asia, alla ricerca di maggiore sicurezza e diversificazione. Secondo il report di McKinsey, l'AUM del settore Asia-Pacific WealthTech dovrebbe crescere del 25%-30% all'anno dal 2022 al 2027, raggiungendo 2 mila miliardi di dollari USA, con Singapore e Hong Kong in testa alla corsa.

Riconoscendo questi trend macro, nel 2023 un gruppo di azionisti esistenti, incluse importanti società di venture capital e family office di Singapore, Hong Kong, New York e Thailandia, ha scelto di riaffermare il proprio impegno verso Canopy con nuovo capitale e un rafforzamento del team.

Con questo nuovo sostegno, Canopy ha iniziato a integrare ulteriormente l'AI nel proprio sistema robusto. Questa estate, l'azienda ha lanciato i nuovi progetti di AI agent: una milestone significativa. Con questi progetti AI, Canopy sta costruendo un co-pilot e un sistema di guida sopra il proprio solido sistema di dati di portafoglio per wealth manager. Invece di limitarsi a stare al passo con il panorama finanziario in cambiamento, Canopy lavora attivamente per plasmarne il futuro, a partire da centri patrimoniali emergenti come Singapore, Hong Kong e Dubai.

Fonte originale su Simple:


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